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    February 25

    DUE AMANTI FELICI

    Due amanti felici fanno un solo pane,

    una sola goccia di luna nell'erba,

    lascian camminando due ombre che s'unisco,

    lasciano un solo sole vuoto in un letto.

    Di tutte le verità scelsero il giorno:

    non s'uccisero con fili, ma con un aroma

    e non spezzarono la pace né le parole.

    E' la felicità una torre trasparente.

    L'aria, il vino vanno coi due amanti,

    gli regala la notte i suoi petali felici,

    hanno diritto a tutti i garofani.

    Due amanti felici non hanno fine né morte,

    nascono e muoiono più volte vivendo,

    hanno l'eternità della natura.

    Se tu mi dimentichi

    "Voglio che sappia una cosa.

    Tu sai com' è questo:

    se guardo la luna di cristallo, il ramo rosso

    del lento autunno alla mia finestra,

    se tocco vicino al fuoco

    l' impalpabile cenere

    o il rugoso corpo della legna,

    tutto mi conduce a te;

    aromi, luce, metalli,

    fossero piccole navi che vanno

    verso le tue isole che m' attendono.

    Orbene, se a poco a poco cessi di amarmi

    cesserò d' amarti poco a poco.

    Se d' improvviso

    mi dimentichi,

    non cercarmi

    che già ti avrò dimenticata.

    Se consideri lungo e pazzo

    il vento di bandiere

    che passa per la mia vita

    e ti decidi a lasciarmi alla riva

    del cuore in cui affondo le radici,

    pensa

    che in quel giorno,

    in quell' ora,

    leverò in alto le braccia

    e le mie radici usciranno

    a cercare nuova terra.

    Ma se ogni giorno, ogni ora

    senti che a me sei destinata

    con dolcezza implacabile.

    Se ogni giorno sale

    alle tue labbra un fiore a cercarmi,

    ahi, amore mio, ahi mia

    in me tutto quel fuoco si ripete,

    in me nulla si spegne nè si oblia,

    il mio amore si nutre del tuo amore, amata,

    e finchè tu vivrai starà tra le tue braccia

    senza uscire dalle mie."

    February 05

    Ancora Pablo....

    Sete di te m'incalza nelle notti affamate.

    Tremula mano rossa che si leva fino alla tua vita.

    Ebbra di sete, pazza di sete, sete di selva riarsa.

    Sete di metallo ardente, sete di radici avide.

    Verso dove, nelle sere in cui i tuoi occhi non vadano

    in viaggio verso i miei occhi, attendendoti allora.

    Sei piena di tutte le ombre che mi spiano.

    Mi segui come gli astri seguono la notte.

    Mia madre mi partorì pieno di domande sottili.

    Tu a tutte rispondi. Sei piena di voci.

    Ancora bianca che cadi sul mare che attraversiamo.

    Solco per il torbido seme del mio nome.

    Esista una terra mia che non copra la tua orma.

    Senza i tuoi occhi erranti, nella notte, verso dove.

    Per questo sei la sete e ciò che deve saziarla.

    Come poter non amarti se per questo devo amarti.

    Se questo è il legame come poterlo tagliare, come.

    Come, se persino le mie ossa hanno sete delle tue ossa.

    Sete di te, sete di te, ghirlanda arroce e dolce.

    Sete di te, che nelle notti mi morde come un cane.

    Gli occhi hanno sete, perchè esistono i tuoi occhi.

    La bocca ha sete, perchè esistono i tuoi baci.

    L'anima è accesa di queste braccia che ti amano.

    Il corpo, incendio vivo che brucerà il tuo corpo.

    Di sete. Sete infinita. Sete che cerca la tua sete.

    E in essa si distrugge come l'acqua nel fuoco.

    February 04

    IL TUO SORRISO

    Toglimi il pane, se vuoi,

    toglimi l' aria, ma

    non togliermi il tuo sorriso.

    Non togliermi la rosa,

    la lancia che sgrani,

    l' acqua che d' improvviso

    scoppia nella tua gioia,

    la repentina onda

    d' argento che ti nasce.

    Dura è la mia lotta e torno

    con gli occhi stanchi,

    a volte, d' aver visto

    la terra che non cambia,

    ma entrando il tuo sorriso

    sale al cielo cercandomi

    ed apre per me tutte

    le porte della vita.

    Amor mio, nell' ora

    più oscura sgrana

    il tuo sorriso, e se d' improvviso

    vedi che il mio sange macchina

    le pietre della strada,

    ridi, perchè il tuo riso

    sarà per le mie mani

    come una spada fresca.

    Vicino al mare, d' autunno,

    il tuo riso deve innalzare

    la sua cascata di spuma,

    e in primavera, amore,

    voglio il tuo riso come

    il fiore che attendevo,

    il fiore azzurro, la rosa

    della mia patria sonora.

    Riditela della notte,

    del giorno, delle strade

    contorte dell' isola,

    riditela di questo rozzo

    ragazzo che ti ama,

    ma quando apro gli occhi

    e quando li richiudo,

    quando i miei passi vanno,

    quando tornano i miei passi,

    negami il pane, l' aria,

    la luce, la primavera,

    ma il tuo sorriso mai,

    perchè io ne morrei.

    Pablo Neruda